Vie dell'Arte

Il successo planetario della Street Art ha reso più indeterminati i confini tra l’atto vandalico e l’intervento sociale, la libera espressione artistica e i processi di reificazione. Da fenomeno di guerriglia simbolica e di abusivismo, vissuto perlopiù in clandestinità, l’estetica delle tag, degli stencil, dei poster e delle contraffazioni si è tramutata in una merce, divampando nella comunicazione pubblicitaria ed entrando al servizio dell’industria culturale. Le stesse istituzioni che l’hanno combattuta senza disdegnare il ricorso alla violenza, ora la vezzeggiano e ne colgono le opportunità, mobilitando una retorica della città creativa non meno mediatica e strumentale della città sicura che ne bandiva le manifestazioni.

 

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Con questo seminario si cercherà di capire qual’è l’esperienza della città che si è definita e si rispecchia nelle forme parassitarie e virali dell’arte abusiva, dei suoi linguaggi e della sua storia, sulla strada non troppo ideale che collega un deposito ferroviario o il capolinea di una metropolitana al centro del mondo in cui la controcultura viene battuta all’asta.

Interventi di Mario Bertoni, Giorgio de Mitri, Damir Ivic, Massimo Mezzetti, Claudio Musso e Pietro Rivasi

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note

 

 

Per informazioni


www.campodellacultura.it

https://www.facebook.com/icone.modena

www.viefestivalmodena.com

 

bibliografia

Durante il seminario è previsto l’intervento su un muro adiacente al teatro di Ozmo (www.ozmo.it). Le singole relazioni verranno inframezzate da video di: Blu (www.blublu.org), Eron (www.eron.it), Defumo (www.defumo.org), Voina (it.free-voina.org) e Nug.