Eventi e servizi: quale rapporto?
Editoriale n°2

L'evento cerimoniale rappresenta il "punto d'arrivo" di un atto deliberato e "artificiale" dell'uomo , appartiene cioè alla sua dimensione “culturale” piuttosto che a quella “naturale”.L'evento così definito costituisce una fondamentale occasione di auto-definizione da parte di un gruppo o di una comunità : è il momento (o uno dei momenti principali) in cui il gruppo diventa visibile a se stesso.

29settembre2

L'evento è dunque l'occasione in cui l'individuo si "rappresenta" in relazione ad un determinato contesto comunitario e, contemporanemenete, l'occasione in cui quella stessa comunità diventa "visibile" e prende coscienza di se stessa. Pertanto l'evento opera un ri-centramento dell'io, nel senso che obbliga l'individuo a svincolarsi dalle proprie fantasie personali ed a mettersi in relazione con cose e persone al di fuori di esse.
Potremmo dire che l'evento ha dunque la possibilità di esistere e di svilupparsi solo all'interno di un gruppo sociale - più o meno esteso - dotato di un'unità e di un'identità socio-culturale quanto meno riconoscibili.

Da quanto detto si può facilmente dedurre perchè, in un momento storico come questo di difficoltà da parte delle società contemporanee ad affermare un'identità chiara e a definirne conseguentemente linee di sviluppo per il futuro, gli eventi abbiamo assunto un ruolo sempre più rilevante.
Prova ne è il fatto che il settore dell'organizzazione di eventi è in costante crescita, tanto da essere divenuto, a partire dal 2000, una delle leve di comunicazione da applicare nell'ambito della comunicazione integrata. L'industria dell'organizzazione di eventi sfiora oggi in Italia i 1000 milioni di euro, aumentando progressivamente il valore percentuale sull'investimento di aziende - ma anche di enti pubblici - a scapito dell'advertising e della pianificazione su mezzi classici.
 
Sempre più università e centri post-universitari offrono percorsi di studio nella gestione degli eventi. Gli USA e il Regno Unito sono stati molto veloci nel proporre percorsi di studio, che contano ormai diversi anni, che hanno incontrato la crescente domanda. In questo settore vige inoltre un folto numero di associazioni private che offrono percorsi di formazione tecnici che riguardano competenze creative, organizzative, gestione dei progetti, PR, marketing, team building, pubblicità, logistica, legge e contabilità.

Se da quanto detto si evince che gli eventi possono essere momenti importanti per le comunità, cosa succede però quando all'evento viene affidata la gran parte della "costruzione" culturale di una città? Non si rischia un appiattimento sull'attualità,  a scapito di politiche culturali meno immediate, che richiedono percorsi di sedimentazione più lunghi e complessi?
E in questo quadro di preferenza per gli aspetti "sensazionali" della sfera culturale, cosa succede ai "servizi" tradizionalmente intesi, come le biblioteche, i musei, le scuole, che tanto hanno contribuito nei decenni passati alla costruzione della nostra identità comunitaria locale?

Di questo ed altro abbiamo parlato con Salvatore Settis, ospite gradito di quello che ormai costituisce l'eventi principe per Modena, il festival Filosofia (di cui qui trovate un ricco reportage fotografico).
Grazie poi al saggio di Giandrea Ciaramella e ad un'intervista a Paolo Dallasega (di prossima pubblicazione) abbiamo cercato di capire meglio natura e finalità degli eventi nel panirama contemporaneo.
Rosella Corradi ci fa fare invece un tuffo nel passato, con il racconto della nascita e dell'evoluzione del sistema bibliotecario modenese, mentre Claudia Meschiari ci porta nel cuore di Modena-Medina, un evento-strumento per l'integrazione multiculturale in città.
Infine, con Lorenzo Carapellese abbiamo ragionato di come anche il sistema del commercio possa trasformarsi da semplice servizio funzionale a strumento di costruzione della cultura territoriale locale, mentre la fotogallery rende conto dell'importanza attribuita ad eventi e manifestazioni per il rilancio del turismo estivo in appennino. Nella sezione "Voci a confronto" concludono il quadro i racconti di due giovani, che hanno fatto della comunicazione culturale la loro professione, in giro per il mondo.
Infine, vi segnaliamo un evento, il Festival della Green Economy di Distretto, in corso proprio in questi giorni, che costituisce, a nostro avviso, un interessante tentativo di coniugare manifestazione episodica e cistruzione di politiche durature. Ve ne renderemo conto con un'intervista agli organizzatori al termine dell'evento stesso.

pubblicato il 2011-01-08
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  • Autore: redazione
note

L'immagine in questo articolo si riferisce all'evento "Modena 29 settembre" organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Modena.