Gallerie Foto

Branding urbano

Si tratta di casi molto variegati, anche diversi tra loro per scala e modalità di realizzazione (concorso piuttosto che incarichi su commissione). La maggior parte dei casi riguarda contesti esteri, anche molto noti, mentre i casi italiani sono pochi e poco noti.

...e per Modena che "logo" proporreste? Fatecelo sapere commentando questo articolo!

per saperne di più: http://www.seum.it/web/identita-visiva/branding-territoriale.html

Andar per sagre...

Se, come noi, avete avuto occasione di percorrere più volte durante l'estate le strade dell'appennino, avrete notato l'incredibile quantità di cartelli, striscioni e manifesti, alcuni professionali, altri dal carattere assolutamente "fatto in casa", che segnalavano sagre, feste popolari, eventi più o meno tradizionali, più o meno "tipici", nei quali, comunque, la costante sembrava essere prevalentemente la buona tavola.
Insomma, dal capoluogo al paesello più arroccato e remoto, ogni località sembra aver riscoperto negli ultimi anni un patrono, un prodotto tipico, un piatto tradizionale cui affidare le speranze di attrarre visitatori e di diventare, almeno per una sera, "la più bella del reame".
Ecco un piccolo reportage di quello che offriva l'appennino modenese tra luglio e agosto.
Se avete immagini da aggiungere alla gallery o segnalazioni di qualche sagra, magari improbabile, che ci siamo persi, scrivete a redazione@campodellacultura.it

Il primo giorno di scuola

Chi non si ricorda l'emozione del primo giorno di scuola, qualche aneddoto ad esso collegato o, magari, le caramelle che ci hanno regalato per festeggiare un appuntamento tanto significativo nella vita di ognuo di noi?
La cartella, i quaderni, il fiocco nei capelli, magari il grembiule...e via! A piedi, in autobus, sul manubrio della bicicletta del nonno, per tutti noi è stato il primo tratto del percorso verso l'età adulta.


Mai come in questo periodo i problemi della scuola ci ricordano il valore di quell'esperienza, e della formazione culturale in generale. Attreverso questa raccolta di immagini dal web vogliamo rivivere un po' di quell'emozione. Se poi avete immagini da aggiungere alla gallery, scrivete a redazione@campodellacultura.it

Urban sketchers

Armati di taccuini di varie misure e fogge (anche se i più prediligono la classica Moleskine) e di piccolissimi e portatili astucci traboccanti pennarelli, matite e acquerelli, gli urban sketchers si aggirano per l'Europa.

 

Urban Sketchers è un’organizzazione, un gruppo, il cui intento è innalzare il valore artistico,narrativo ed educativo del disegno sul posto, promuovendone la pratica e collegando le persone in tutto il mondo che disegnano i luoghi in cui vivono e in cui viaggiano.

 

Erede della tradizione del carnet de voyage, il movimento (composto di grafici, illustratori o semplici appassionati) che si dedica al "ritratto urbano" è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Quello che viene definito local drawing (espressione di sintesi che riunisce in sé il concetto di disegno a chilometro zero e di esercizio rappresentativo en plein air) e che potremmo appunto tentare di tradurre con ritratto urbano, viene posto al centro di una riflessione culturale precisa e sintetica i valori della quale traspaiono dal manifesto informale del movimento stesso.

 

1. Disegniamo sul posto, all’aperto o al chiuso, catturando ciò che cogliamo attraverso l'osservazione diretta

2. I nostri disegni raccontano la storia di ciò che ci circonda, dei luoghi in cui viviamo e di quelli dove viaggiamo

3. I nostri disegni sono una registrazione del tempo e dello spazio

4. Siamo fedeli alle scene che osserviamo

5. Utilizziamo ogni genere di strumento e preserviamo il nostro stile individuale

6. Ci sosteniamo a vicenda e disegniamo insieme

7. Condividiamo i nostri disegni online

8. Mostriamo il mondo, un disegno alla volta

 

La storia di questo movimento multiforme e globale è relativamente recente. Nel non lontano 2007 l'illustratore di cronaca di origini spagnole Gabriel Campanario, incuriosito dal moltiplicarsi degli artisti che condividevano online disegni e schizzi delle loro città, creò un gruppo Flickr che divenne in breve tempo il punto di riferimento di un'articolata e capillare rete di gruppi attivi localmente. Il crescente interesse verso questa pratica ha dato vita in breve tempo a numerosi festival e a un fitto calendario di incontri periodici, tutti caratterizzati da una forte vocazione internazionalista.

La forma d'elezione di questi incontri è il cosiddetto sketch crawl (definizione intraducibile che coniuga il movimento lento e sistematico all'attività di disegno) lanciata ufficialmente a livello mondiale da Enrico Casarosa (storyboard artist per Pixar) che prevede il raduno di un numero variabile di artisti in una determinata città e una battuta di caccia all'immagine su itinerari condivisi e predefiniti.

L'approccio degli Urban Sketchers ha attirato nel tempo l'attenzione di sponsor importanti (prima fra tutte Moleskine stessa, legata fortemente a un immaginario visivo legato all'esotismo e al viaggio) e di amministrazioni pubbliche che hanno visto in questa attività estremamente concreta, visibile e reale un'ottima occasione per indagare il tessuto urbano o per rappresentare la città con un linguaggio fortemente empatico e capace, anche attraverso la riproduzione di una piccola parte del tutto, di restituirne o di suggerirne la complessità. Il legame profondo con il territorio e il tessuto urbano si coniuga con una coscienza sociale condivisa dal movimento a livello mondiale che ha portato gli Urban Sketchers ad attivarsi in diverse occasioni nell'ambito della raccolta fondi per progetti di recupero urbano o in occasioni di emergenze e calamità naturali.

Link utili

Rendez Vous dei Carnet de Voyage di Clermont Ferrand

Urban Sketchers Symposium di Portland

Urban Sketchers

Urban Sketchers Italy

Sketch Crawl

All the buildings in New York di James Gulliver Hancock

 

Per saperne di più leggete questa recente intervista di Comicom a Christian Cornia.

Memoriali 11 Settembre

Per una vocazione europea di Modena

Street art e contesto locale

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