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Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana

Nel corso della ricerca sul campo della cultura abbiamo chiesto ai responsabili dei vari servizi e degli istituti di cultura del Comune di compilare una scheda di presentazione della loro attività. Questa è la presentazione dell'Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana curata nel 2009 dalla responsabile Catia Mazzeri, che cogliamo l'occasione per tornare a ringraziare.

NOTA STORICO-DESCRITTIVA

L'Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia urbana del Comune di Modena opera per la promozione della cultura della città e del progetto urbano. E' stato istituito nel 1998 dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Modena, per consolidare, ampliare ed arricchire l'attività ultradecennale condotta su questi temi da settori e istituzioni diverse (si citano fra gli altri, la Biblioteca civica d'arte Poletti e l' Assessorato all'urbanistica). E' un servizio di progettazione, ricerca, documentazione e diffusione dell'informazione sui temi relativi alla storia della trasformazione della città e dei territori, con particolare attenzione rivolta all'architettura, al progetto urbano e all'urbanistica contemporanei, alla relazione fra storia, identità e progetti futuri, ai temi della sostenibilità, e della partecipazione dei cittadini. L' analisi e la produzione è incentrata sulle questioni che riguardano il territorio modenese, sia sui temi che attraversano le città e i territori a livello nazionale, europeo  e mondiale. L'attività si articola in lezioni, convegni, ricerche, pubblicazioni a stampa ed in formato web, in un sito web dedicato (cittasostenibile). L' Ufficio, in un decennio è diventato un luogo consolidato di confronto sulla trasformazione degli spazi urbani e dei territori, inserendo la nostra città in una vasta rete di relazioni con facoltà universitarie, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e private a livello nazionale, europeo e internazionale.  

RACCOLTE E DOTAZIONI

L' Ufficio non ha nella propria mission l' apertura al pubblico di raccolte. Conta su una dotazione di volumi editi in relazione alla propria attività e su una vasta documentazione, propria e di altre istituzioni, reperibile sul sito web ed espressamente prodotti per il web (fra gli altri ricordiamo la  versione web, con cartografia gis, dell' Atlante storico ambientale urbano di Modena). 

REFERENTI ISTITUZIONALI E CORNICE LEGISLATIVA

L'Ufficio è un servizio/progetto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Modena. Non ha statuti o regolamenti, ma linee guida relative alla mission e agli obiettivi precedentemente elencati indicati dall'Assessorato alla cultura e dal Comune di Modena più in generale. Al momento della sua costituzione  è stato un servizio/progetto fortemente anticipatore rispetto alla legislazione più recente in termine di informazione e partecipazione dei cittadini sui temi della conoscenza della trasformazione urbana, in un panorama nazionale sostanzialmente privo di esperienze simili.   Dal punto di vista legislativo, un rilancio del dibattito sulla cultura della città e del territorio, con effetti anche sull'opinione pubblica, è stato dato, fra gli altri, dal programma “La città di domani e il patrimonio culturale”, una delle Azioni chiave del quinto programma quadro di ricerca e sviluppo della Commissione Europea, 1998-2002; dalla Comunicazione della Commissione Europea dell'11 febbraio del 2004, “Verso una strategia tematica dell'ambiente urbano”, volta, fra l'altro, a promuovere la documentazione, gli studi e le ricerche sulla città contemporanea. Importante l'istituzione nel 2002 della Direzione per l'architettura e l'arte contemporanea (Darc ora PARC). In diverse regioni si è inoltre aperta una nuova fase a partire dal 2000 con le leggi sulla pianificazione regionale. In particolare in Emilia-Romagna la legge 20/2000, che prevede di accompagnare il percorso di pianificazione con un adeguato quadro conoscitivo e la legge 16/2002, sull'architettura contemporanea di qualità, che oltre alla qualità del progetto e del rapporto con il contesto ambientale, insisteva sulla promozione di studi, ricerche, diffusione della conoscenza.

STUTTURA ORGANIZZATIVA

Dall'anno della sua istituzione (1998) l' Ufficio, in un percorso in costante evoluzione, è organizzato in uno staff composto dal responsabile dell'Ufficio, da un referente amministrativo e da personale  di segreteria, tutti afferenti all'Assessorato alla cultura (personale in  ruolo a tempo indeterminato); da un collaboratore a progetto, da stagisti e collaboratori per singole ricerche. Conta inoltre su consulenti e coordinatori scientifici per i diversi progetti. L'Ufficio, per lo svolgimento dell'attività culturale conta inoltre sui diversi sevizi del Comune di Modena (ufficio marketing e comunicazione, ufficio stampa ecc) per l'espletamento della propria attività.

DIRETTORI

Dall'anno della sua istituzione il responsabile è la dott.ssa Catia Mazzeri,  caposezione alle attività culturali del Comune di Modena.

FINANZIAMENTI E BUDGET ANNUO

L'Ufficio conta su finanziamenti del Comune di Modena, su finanziamenti provenienti da enti e realtà diverse, in relazione ai progetti proposti, che hanno un carattere multidisciplinare, intersettoriale ed interistituzionale: Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, altri Assessorati del Comune di Modena (Assessorato alle politiche ambientali, Assessorato all'Urbanistica), Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Coordinamento nazionale Agende 21 locali. Ordine degli Architetti della Provincia di Modena, Aziende ed imprese di costruzioni (si cita Coop Costruzioni), Legacoop. 

AMBITO ISTITUZIONALE DI ATTIVITA’

Come già indicato, gli ambiti di attività entro i quali l' ufficio svolge la sua attività sono la divulgazione e l' informazione supportate dalla ricerca con l'obbiettivo di fornire strumenti di conoscenza adeguati per una reale partecipazione e comprensione da parte dei cittadini dei problemi e dei temi che coinvolgono le città ed il territorio contemporanei, con particolare attenzione alle trasformazioni urbanistiche, architettoniche e ambientali.     

PRINCIPALI INIZIATIVE PUBBLICHE

Le principali iniziative pubbliche sono i cicli di lezioni magistrali “Lezioni di storia urbana”; il progetto “Le città sostenibili. Storia, natura, ambiente. Un percorso di ricerca” ed il coordinamento, dal 2004, del gruppo di lavoro nazionale “Città sostenibili”, promosso dall'Associazione Coordinamento Agende 21 locali italiane (leadership Provincia e Comune di Modena).

1) Le “Lezioni di storia urbana” sono cicli  annuali di conferenze pubbliche, progettate e curate anche annualmente da Catia Mazzeri, con il coordinamento scientifico di architetti, urbanisti, storici della città e dell'architettura di prestigio nazionale e internazionale. Le lezioni hanno creato negli anni un diffuso e crescente interesse per la storia della città, dell'architettura, dell'urbanistica, del progetto urbano. In particolare le lezioni affrontano il tema dei mutamenti delle città e dei territori contemporanei, analizzando le permanenze ed i mutamenti, fornendo nuovi strumenti di conoscenza ed un cambiamento dell'ottica con cui si leggono le relazioni fra l'architettura, gli spazi costruiti e la complessità dell'organizzazione urbana. Dal 2000 sono stati organizzati, fra gli altri, i seguenti cicli di 4/ 5 lezioni annuali: La città europea del XXI secolo; La città europea contemporanea e il suo progetto; Le città del mondo; Le città del mediterraneo; Architettura e progetto urbano; Architettura e cultura urbana.

2) Il Progetto nazionale “Le città sostenibili. Storia, natura, ambiente. Un percorso di ricerca” nasce nel 2000 ideato e promosso dall'Ufficio Ricerche Storia urbana in collaborazione con l'Assessorato alle politiche ambientali e l'Assessorato all'urbanistica, con il sostegno del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Hanno collaborato e collaborano al progetto, oltre ad esperti di rilievo nazionale ed europeo, enti culturali, istituti, agenzie ambientali e università. Su mandato degli Assessori alla cultura Cottafavi prima e Lugli poi, consulente scientifico (a titolo completamente gratuito) del progetto è Vanni Bulgarelli, esperto ambientale, già dirigente e consulente del Ministero dell'Ambiente e consigliere di Amministrazione di Apat, oltre che coordinatore di progetti per A21 nazionale. Il progetto ha come obiettivo qualificante la promozione di un approccio integrato e multidisciplinare per definire nuovi terreni di indagine e diversi modi di organizzare la formazione e la informazione dei cittadini in relazione a temi come lo sviluppo sostenibile, la relazione fra stratificazioni storiche e risorse naturali, fra conservazione e trasformazione durevole della città e dei territori. Al centro del percorso una visione unitaria del patrimonio culturale e ambientale urbano, una connessione costante fra memoria, identità locale e sviluppo globale, una forte attenzione allo sviluppo futuro delle città e dei territori. Il progetto è un laboratorio multidisciplinare e multisettoriale, di confronto fra centri di ricerca e facoltà universitarie, istituzioni culturali e agenzie ambientali, dove dialogano archeologi, architetti e urbanisti, esperti ambientali, geologi e geografi, tecnici e pianificatori, storici dell'economia e della città, sociologi. Fra le attività più significative del progetto: il sito web www.cittasostenibili.it, visitato ogni anno da oltre 700.000 persone, che contiene una ricca documentazione  relativa ai temi sopracitati; “Atlante storico ambientale urbano di Modena”, pubblicato nel 2004 sia in volume, sia in versione web (raggiungibile dal sito). Con l'Atlante l'idea di fondo è stata quella di offrire migliore conoscenza dello spazio urbano di una città, seguendo i criteri di organizzazione e gestione delle informazioni adottati secondo il modello dei sistemi informativi territoriali (Sit o Gis), al fine di rendere meglio implementabili, con le esigenze contemporanee, i dati relativi alle condizioni economiche, sociali e ambientali che nel tempo hanno influito sullo sviluppo urbano. L'Atlante, basato su questa strumentazione collegata a studi condotti con metodologie diverse, afferenti in modo specifico alle discipline coinvolte, offre un panorama al contempo sintetico e ricco di contenuti e di informazioni dei mutamenti storici delle relazioni fra città, risorse naturali e ambiente. Ancora, fra i prodotti più importanti, il volume “Città e ambiente fra storia e progetto”, Milano, Franco Angeli, 2004, a cura di Vanni Bulgarelli, con la pubblicazione di studi, saggi, ricerche e casi studio analizzati per la organizzazione di un repertorio di idee, esperienze e strumenti per una pianificazione urbana sostenibile. Nell'aprile del 2009 è stato pubblicato il volume “La città e l'ambiente”, a cura di V. Bulgarelli e C. Mazzeri, primo Annale dell' Atlante storico ambientale urbano di Modena, APM editore. Il volume, con un approccio multidisciplinare e con l'apporto di oltre 30 ricercatori afferenti a discipline ed istituzioni diverse, in 16 capitoli e circa 400 pagine analizza le trasformazioni ambientali e urbane a Modena nel corso di tutto il Novecento.

Dal 2004 l'Ufficio ha il coordinamento tecnico del gruppo di lavoro nazionale “Città sostenibili”, promosso dalla Associazione Coordinamento Agende 21 locali italiane, con la leadership della Provincia e del Comune di Modena. L'attività si articola in incontri, seminari, convegni, studi e pubblicazioni incentrati sulla relazione fra pianificazione urbanistica e territoriale e ambiente, per sostenere percorsi di partecipazione, attraverso l'informazione dei cittadini sulla cultura e la qualità dell'ambiente urbano. I riferimenti ai numerosi progetti, convegni e pubblicazioni sono sul sito web www.cittasostenibili.it.

CONSULENTI SCIENTIFICI e CULTURALI

L'ufficio si avvale di un numero molto vasto di consulenti scientifici e culturali, proprio per il carattere multidisciplinare richiesto dalla lettura della città contemporanea e del territorio. Per le Lezioni di storia urbana, la cura del progetto è affidata al responsabile dell'ufficio, con l'individuazione, in particolari casi, di consulenti. I nomi sono numerosi. Possiamo citare le consulenze di Vittorio Gregotti, architetto di fama internazionale, già professore ordinario di progettazione architettonica presso lo Iuav di Venezia; di Bernardo Secchi, fra i più noti urbanisti a livello europeo, prima preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, poi professore ordinario allo Iuav di Venezia; di Carlo Olmo, uno degli storici della città più noti in Italia e in Europa, professore ordinario di storia dell'architettura contemporanea presso il Politecnico di Torino, dove è stato preside della prima facoltà di architettura, attualmente city architect del Sindaco Chiamparino, direttore dell'Urban center di Torino, direttore della rivista “Il Giornale dell 'Architettura “. Da tre anni è consulente delle lezioni Fulvio Irace, direttore del Settore di Architettura della Triennale di Milano, curatore della pagina di arte e architettura de “Il Sole 24 ore” e professore ordinario di storia dell'architettura presso il Politecnico di Milano. Per il progetto “Le città sostenibili” abbiamo già citato il coordinamento scientifico generale. Per ogni realizzazione esiste un comitato scientifico che muta a seconda dei progetti, costituito dai curatori delle diverse ricerche, afferenti ad enti, istituzioni diverse, università. Nel sito web sono riportati i nomi dei diversi componenti il comitato scientifico. Per il gruppo di lavoro “Città sostenibili “, di cui l' ufficio ha il coordinamento tecnico, la direzione è di Agenda 21L nazionale (direttore Eriuccio Nora) il coordinamento politico dell'Assessorato alla pianificazione territoriale della Provincia di Modena e dell' Assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Modena, il coordinamento scientifico (gratuito) per A21L di Vanni Bulgarelli, con l'apporto e la consulenza dei diversi esperti dei comuni ed enti che afferiscono al gruppo (fra gli altri Bologna, Roma, Venezia, Padova, Salerno ecc.) e la consulenza (gratuita) di docenti ed esperti a livello nazionale, fra cui ricordiamo Federico Oliva, presidente dell'Istituto nazionale di urbanistica.  
 

PARTNERSHIP, COLLABORAZIONI E RETI DI RELAZIONI

L'ufficio ha costruito una vasta rete di relazioni con amministrazioni, facoltà universitarie, centri di ricerca, associazioni, istituzioni pubbliche e private, oltre che con diversi settori ed istituti culturali e di ricerca del Comune di Modena. Si tratta di una rete fondamentale per la costruzione di programmi e attività. Cito alcune collaborazioni che hanno assunto un carattere permanente per i diversi progetti: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Direzione Sviluppo sostenibile; Associazione Coordinamento Agende 21 locali italiane; Istituto nazionale di Urbanistica; Regione Emilia-Romagna e Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna; Agenzia regionale Prevenzione e Ambiente dell'Emilia-Romagna; Provincia di Modena, Assessorato alle Politiche urbanistiche e qualità del territorio;  Università degli Studi di Modena e Reggio-Emilia, con il dipartimento di Scienze della Terra ed il Corso di laurea in Scienze dei Beni culturali; Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Ordine degli Architetti della Provincia di Modena; Legacoop Modena; oltre naturalmente alla costante collaborazione con l' Assessorato alle politiche ambientali del Comune di Modena e a forme di collaborazione con l'Assessorato all'Urbanistica.

PROCEDURE DECISIONALI, RAPPORTI CON L’ASSESSORATO

A partire dalla sua costituzione l' ufficio elabora progetti in maniera autonoma, con il coinvolgimento dei coordinatori e consulenti, li sottopone al vaglio dell'Assessore alla Cultura e del dirigente del Settore Cultura per l'approvazione. Una volta approvati i progetti sono seguiti in totale autonomia, con una costante rendicontazione dei costi, degli step intermedi, dei risultati raggiunti in relazione agli obbiettivi. 

PUBBLICO E STRUMMENTI DI VALUTAZIONE

L'Ufficio ha un pubblico di riferimento molto vasto e costante che proviene, a seconda  dei progetti, da un ambito sia nazionale che locale e regionale. A seconda dei progetti e delle proposte il pubblico è formato da tecnici, dirigenti e amministratori che operano nel campo della pianificazione urbana e ambientale e della sostenibilità, da insegnanti di scuole medie superiori, da studenti, in prevalenza universitari e afferenti a facoltà di architettura, urbanistica e pianificazione, da corsi di laurea in scienze ambientali e culturali,  da docenti universitari ed esperti afferenti alle diverse discipline che concorrono alla attività, da molti cittadini interessati ai temi proposti. L'ufficio ha elaborato statistiche articolate per ogni tipo di attività. In sintesi i progetti dell'Ufficio sono seguiti ogni anno da diverse migliaia di persone, sia attraverso la attività condotta a Modena, sia attraverso quella proposta in altre aree e città italiane, sia attraverso il sito web cittasostenibile, servizio di informazione e documentazione .

ATTIVITA’ PER LE SCUOLE

L' attività dell'Ufficio è rivolta, nella articolazione di seminari, in particolare alle Facoltà universitarie, sia afferenti all'Università di Modena che a diverse Università italiane (con particolare riferimento a Bologna, Roma, Milano). E' strutturata anche una attività di informazione costante per le scuole superiori, con la presentazione delle lezioni di storia urbana a insegnanti e la partecipazioni di classi alle lezioni magistrali, sulla falsariga del percorso costruito annualmente con il Corso di Laurea in Scienze dei Beni culturali. A seconda delle attività e dei progetti vengono periodicamente promossi seminari e lezioni specifiche con nostri esperti, sia di storia della città, sia di storia economica, sia di tematiche ambientali presso diverse scuole cittadine e della Provincia di Modena (fra gli altri Istituto d' Arte Venturi; Istituto Corni; Istituto Guarini, Liceo scientifico di Carpi).

PUBBLICAZIONI

Modena medievale. Pianta in scala 1:2000 del centro storico al secolo XIV, a cura di E. Guidoni e A. Zolla, Roma,  1999, in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; L'urbanistica di Modena medievale, X-XV secolo:confronti, interrelazioni, approfondimenti, a cura di E. Guidoni e C. Mazzeri, Roma, 2001, in collaborazione con “La Sapienza” di Roma ; La città europea del XXI secolo, Milano, SKIRA, 2002, a cura di V. Gregotti e C. Mazzeri; Le città sostenibili. Storia, natura, ambiente, a cura di C. Mazzeri, Milano, F. Angeli, 2003; Città e ambiente fra storia e progetto, a cura di V. Bulgarelli, Milano, Franco Angeli, 2004; Per un Atlante storico ambientale urbano, Carpi, APM edizioni, 2004; Percorsi partecipati nella pianificazione di area vasta, atti del workshop nazionale a cura del gruppo di lavoro città sostenibili di A21L nazionale, Modena, 17 febbraio 2006, Modena, 2006; Informazione e partecipazione nella trasformazione sostenibile della città, atti del convegno nazionale, Modena, 9 febbraio 2007, Modena 2007, a cura del gruppo di lavoro città sostenibili di A21L nazionale; La città e l'ambiente. Le trasformazioni ambientali e urbane a Modena nel Novecento, a cura di V. Bulgarelli e C. Mazzeri, APM editore, 2009.

CITAZIONI E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO 

In tutte le pubblicazioni  precedentemente citate, e, fra gli altri, nel volume Linee Guida Enviplans. La pianificazione e la gestione integrata e sostenibile dell'ambiente urbano, edito a cura di A21I nazionale, Comitè 21, Ambiente Italia, 2006; Storia e ambiente. Città, risorse e territori nell'Italia contemporanea, a cura di G. Corona e S. N. Serneri, Roma, Carocci editore, 2007; El Derecho a la Ciudad y a la Vivienda: Propuestas y Desafios en la Realidad Actual, a cura di Università del Cile, facoltà di Architettura e Urbanistica, Valparaiso, 2007; in diversi numeri della rivista ”Il giornale dell'architettura”, Torino, Allemandi editore; “Regioni e ambiente”, 10, ottobre 2006 (rivista della Regione Emilia-Romagna); “Città e storia, III, 2008, Roma, Università di Roma 3 (rivista dell'Associazione italiana di storia urbana); oltre che in  numerosi siti web (sito dell'Associazione italiana di storia urbana, sito della Regione Emilia-Romagna Ermes Ambiente, sito di Agenda 21 nazionale, sito di diverse università e istituti di ricerca nazionali; la bibliografia di riferimento è sterminata e riportata in tutte le nostre pubblicazioni e nei materiali di documentazione e afferisce ai temi e alle parole chiave sottocitate.

RIFLESSIONI PUBBLICHE A CARATTERE METODOLOGICO

I convegni, i seminari ed i workshop (sono state precedentemente citate le pubblicazioni relative) del gruppo di lavoro “Città sostenibili” sono a carattere metodologico sui temi della informazione e della partecipazione alla pianificazione urbana e ambientale (tema del rapporto fra conoscenza e cultura della città e partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana). Sulla attività dell'Ufficio e su strumenti particolamente innovativi come l'Atlante  citiamo, fra i numerosi altri,  la partecipazione al convegno sui Musei della città promossa dal Comune di Roma, dall'Università di Roma 3  e dalla Associazione italiana di storia urbana, Roma,  3-5 dicembre 2005, Musei capitolini; e a Modena il Convegno “URBAN CENTER, esperienze ed ipotesi a confronto per il progetto della città, 26 ottobre 2006, promosso dall'ufficio in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Modena e l'Assessorato all'urbanistica del Comune di Modena. Nell'occasione, oltre alla esperienza modenese, sono state presentate esperienze e strutture di Barcellona, le esperienze della Casa dell'Architettura di Roma, dell'Urban Center metropolitano di Torino, dell' Urban Center di Venezia.

MODELLI ED ESPERIENZE DI RIFERIMENTO

Al momento della sua nascita l' ufficio è stato fortemente anticipatore e lo è ancora per l'attenzione a temi trasversali (città, storia, pianificazione, ambiente, informazione dei cittadini). Fra i riferimenti, all'estero ci limitiamo a citare l'esperienza del Pavillon de l'Arsenal di Parigi, istituto culturale della municipalità della capitale francese, che si propone sia come luogo di discussione sui diversi temi che attraversano la città, sia come centro di documentazione; l'esperienza degli urban center europei e statunitensi che hanno una esperienza consolidata nel campo della documentazione e della divulgazione dei temi relativi ai piani della città. Negli ultimi anni, punto parziale di riferimento sono gli Urban center che stanno nascendo in Italia, come quello di Torino e quello di Bologna. Ricordiamo, per affinità su alcune tematiche e per la costante collaborazione di questi anni, il Servizio Beni Ambientali e Architettonici dell'IBC della Regione Emilia-Romagna.

PAROLE CHIAVE

Storia della città, storia del territorio, storia dell'ambiente, storia dell'architettura, città contemporanea, città sostenibile, pianificazione sostenibile, cultura urbana, sviluppo sostenibile, ecosistema urbano, partecipazione e informazione, ricerca, cultura urbana.

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